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Itinerario 25Motorelax alle terme

panorama

Partenza da Acqui Terme, strada provinciale 210, direzione sud fino a Ponzone e poi ancora avanti ad incontrare il bivio con la 208, che imboccheremo invertendo la rotta e puntando a nord-est. Da qui seguiremo le indicazioni per Molare, raggiungendo la statale del Turchino e quindi Ovada, importante centro commerciale e artigianale bagnato dall’Orba. Passando dalla provinciale 155, alla 171 e poi alla 170 arriveremo nel comune di Lerma, poi seguendo la 160 e la 161 raggiungeremo Gavi. A questo punto il tracciato che prima puntava verso est, dirige verso nord e in breve ci permette di raggiungere Novi Ligure dove ritroveremo le provinciali 155, 177 e 185, che percorreremo seguendo le indicazioni per Capriata d’Orba. Ancora una volta cambieremo la direzione di marcia, questa volta da ovest a nord e raggiungeremo l’importante località di Castellazzo Bormida. Da qui sarà semplice seguire le indicazioni che ci riporteranno ad Acqui Terme, con una veloce galoppata di circa 30 chilometri. Nella capitale del turismo termale piemontese c’è molto da scoprire: fu fondata dai Romani nel II secolo a.C. dopo la conquista dei territori fino ad allora abitati da tribù Celto-Liguri e interessanti reperti di epoca romana si possono ammirare all’interno del Museo Archeologico. Acqui sa offrire ai visitatori ottimi spunti per una visita dedicata all’arte e all’architettura: l’antica cattedrale, il duomo, il palazzo del municipio e il palazzo Roberti ne sono esempio, ma sicuramente la parte più nota della cittadina è il complesso termale, tra cui meritano una citazione la fonte La Bollente, con i suoi 540 litri al minuto di acqua a 74°C, il Lago delle Sorgenti con i 400 litri al minuto di acqua a 45 °C e la Fonte dell’Acqua Marcia, con le quattro colonne sul frontale. Inutile sottolineare che il luogo più adatto ad una sosta di relax è il moderno complesso con piscina e centro benessere, dove oltre alle benefiche azioni dell’acqua termominerale e ai classici servizi di spa, si potrà usufruire di una serie di modernissime terapie di cura o semplicemente del rilassamento derivante dall’uso dei fanghi. Va precisato che il bacino termale è molto vasto e non si limita solamente alla città. È molto importante notare che l’itinerario descritto è uno dei mille possibili, scelto e segnalato perché ritenuto il miglior compromesso tra divertimento di guida, possibilità di visita e scoperta di luoghi inusuali al di fuori delle grandi e trafficate vie di comunicazione. A tal proposito, trattandosi di un viaggio dedicato alle terme e al motorelax, sarà piacevole scoprire, con una semplice variante al percorso, la zona di Castelletto d’Orba, per arricchire la propria cultura a riguardo delle acque minerali e termali. La zona delle fonti comprende tutta la valle del torrente Albedosa e il suo vastissimo parco. Le sorgenti sono di varia natura, da quelle purissime destinate ad essere bevute per il piacere del palato, a quelle radioattive o salsoiodiche indicate nella cura delle malattie dell’apparato digerente e del ricambio, a quelle ricche di minerali, lassative o adatte a curare numerose patologie.