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Itinerario 26L’oro del Piemonte

panorama

La partenza di questo itinerario semplice e prevalentemente pianeggiante, è fissata ad Alessandria, città operosa ed economicamente importante che, a dispetto di un clima tipicamente padano, sa offrire inaspettata accoglienza al turista anche più esigente. Alessandria non deve il suo nome al grande condottiero Alessandro Magno, come avviene per altre famose città del medio oriente, ma al pontefice Alessandro III.

Dal centro andiamo ad imboccare la provinciale 182, in direzione sud-ovest, quindi raggiunto il territorio di Castellazzo Bormida continuiamo seguendo le indicazioni per Felizzano. Da qui, su un tratto parallelo all’autostrada A21, raggiungiamo Solero e poi Quargnento dove, imboccata la provinciale 50, punteremo verso nord per raggiungere Lu (uno dei paesi con il nome più corto d’Italia) e imboccare la 70 che ci condurrà in pochi chilometri alla statale 31 nei pressi di Mirabello Monferrato. Da qui raggiungeremo Valenza seguendo le indicazioni per Villanella prima e per Pomaro Monferrato poi, scegliendo così uno dei tanti percorsi possibili per arrivare alla “città dell’oro”. Da oltre 100 anni Valenza significa oro, argento, gioielli e pietre preziose. Una passeggiata per le vie del centro permette di ammirare un’infinità di gioielli davvero eccezionali, ricordando che, come testimonia la Mostra Permanente, gli abili artigiani valenzani non soltanto sanno lavorare i metalli preziosi, ma si destreggiano con maestria nel disegno, nell’intaglio, nel cesello e nell’incastonamento delle pietre; proprio per questo, qui ha sede l'unico laboratorio gemmologico d'Italia.

Dopo la sosta dedicata ai gioielli, il nostro percorso piega leggermente verso sud-est, arrivando fino a Sale e Castelnuovo Scrivia. Da questo punto seguiremo le indicazioni per Tortona dove inizieremo un percorso parallelo all’autostrada Torino-Piacenza che ci consentirà di ritornare in breve tempo ad Alessandria.

Una nota interessante ed inaspettata viaggiando in moto in piena Pianura Padana, è offerta dalla possibilità di seguire, a pochi passi da Alessandria, il perimetro della Garzaia di Valenza o del Parco Fluviale del Po e dell’Orba, fermandosi ad osservare gli uccelli che nidificano e sorvolano le due aree protette. Aironi rossi e cinerini, con il loro volo maestoso e la grande apertura alare, attireranno la nostra attenzione, così come i grandi rapaci quali il falco di palude o la poiana. E quando la curiosità è accesa, si è pronti per osservare una ricca avifauna di dimensioni minori, ma non per questo meno interessante: alzavole, marzaiole e germani, sterne, corrieri, martin pescatori… Si tratta di una popolazione faunistica stanziale facile da individuare, ma con un po’ di fortuna, nel periodo giusto, si potranno avvistare splendidi esemplari di passaggio durante le migrazioni, quali il falco pescatore o la cicogna nera, o addirittura uccelli esotici, come l’ibis sacro o alcune specie di pappagalli che, forse sfuggiti alla cattività o forse usciti dalle rotte migratorie, hanno deciso di stabilirsi e riprodursi in questa area protetta facendo la gioia dei bird watchers.