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Itinerario 27Ai confini di 4 regioni

panorama

Sebbene non si tratti di qualcosa di analogo al “4 Corner Point” americano, dove in uno stesso punto convergono i confini di quattro stadi degli USA, formando perfettamente quattro angoli retti, possiamo notare come questa parte del territorio italiano ci permetta di rilevare una curiosità geografica unica per il nostro stato, in pochi chilometri è possibile passare il confine di quattro diverse regioni, oppure come qui consigliato, costeggiare il confine amministrativo rimanendo in provincia di Alessandria. Partenza, quindi da Tortona (l’antica Derthona romana) e direzione Sud – Ovest verso Villarvernia, quindi Pozzolo Formigaro e poi Novi Ligure. Da Novi, si seguono prima le provinciali 159 e 158, poi la 160 raggiungendo Gavi e Carrosio. A Gavi, dimenticando per un poco la famosa enogastronomia locale, visiteremo il borgo antico ed il massiccio forte. Da questo punto è possibile una puntata al Parco Naturale di Capanne di Marcarolo. Ripreso il viaggio, si seguono le provinciali 167, 4 e 5 per arrivare a Campomorone ed imboccare la statale 35 per Busalla. L’entusiasmante itinerario che si snoda a cavallo del confine amministrativo tra Piemonte e Liguria, ci porta ora a risalire verso Nord, seguendo le indicazioni per Arquata Scrivia ed in seguito per Cantalupo Ligure. Volendo sconfinare nelle regioni limitrofe (Lombardia e Emilia Romagna), o addirittura nella vicina Toscana, si potrà viaggiare verso Sud, al contrario, volendo restare in Piemonte, riprendiamo la strada per Tortona, seguendo le moltissime indicazioni che ci guideranno alla meta su strade secondarie e prive di grande traffico, ma proprio per questo molto divertenti. I paesi da raggiungere, saranno nell’ordine: Dernice, San Sebastiano Curone, Brignano Frascata, Volpedo e Viguzzolo. Una nota importante riguarda una caratteristica di questo itinerario. Come è noto, l’Appennino nella zona di confine tra le quattro regioni in oggetto, presenta un orografia molto irregolare. La caratteristica di non poter definire con certezza un itinerario come appartenente ad una valle piuttosto che all’altra, visto che praticamente sono infinite le quantità di piccole vallette ed anfratti che si aprono su ogni versante della dorsale, determina il fatto che per raggiungere un determinato luogo si possono percorrere almeno tre, quattro o addirittura cinque varianti diverse, quasi parallele. La quota massima di 770 metri raggiunta dal percorso, può essere ampiamente superata, ad esempio con i 1148 metri del Passo del Penice, o passando su uno qualsiasi degli itinerari paralleli che permettono di arrivare a Varzi, provenendo da Menconico, la quota massima raggiunta risulterà molto minore. In sostanza dipende dalla scelta del pilota di percorrere una strada piuttosto che un’altra, in base a scelte personali o semplicemente casuali, che in ogni caso non cambieranno nella sostanza la bellezza e l’integrità dell’itinerario. Prima di ritirare la moto nel parcheggio, è d’obbligo una visita a Tortona, che includerà senz’altro la Torre in Piazza Arzano, la Cattedrale e l’Abbazia di Santa Maria in frazione Rivalta Scrivia.